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Quando ancora si era nella chiesetta di legno,
verso l'anno 1963, vigeva la necessità di creare
qualcosa per i ragazzi privi di ogni struttura
per il tempo libero, era necessario che sorgesse
qualcosa che tenesse vivi i nostri ragazzi.
Da questa esigenza è nata la Società U.S.V.A.,
un gruppetto di volontari campeggiati dall'Amico
carissimo Meneghin, che all'ardente passione
marinara raggruppava in se una passione per il
gioco del calcio, si raccolse in un localino e
diede vita alla Società con il nome di Unione
Sportiva Villaggio Ambrosiano.
Si allestì, in un terreno incolto, un piccolo
campo di calcio.
E' stata ed è ancora oggi una esperienza di vita
vissuta in mezzo ai giovani.
Iniziata la Società, si fece il possibile per
creare le strutture e provvedere poi ad
iscriverla al Centro Sportivo Italiano, che
raggruppava le Società Sportive degli Oratori
della Lombardia.
Si provvide a creare degli spogliatoi
utilizzando dei vecchi furgoni di autobus; in
seguito si lavorò per la costruzione, in
muratura, di spogliatoi e della sede della
Società, che ancora esiste.
Chi ha seguito le sorti di questa, sa che è
stata un nome di battaglia per la gioventù e la
gente del Villaggio Ambrosiano.
Vorrei chiudere queste mie note di testimonianza
di fede e sopratutto di crescita e di vitalità,
lanciando un appello ai giovani delle nuove
generazioni, affinché traggano esempio da tutto
quanto è stato fatto al Villaggio Ambrosiano, un
esempio di carità, di affetto, di amore, ma
sopratutto di umiltà.
CARLO
RONCARI
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